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ESTIRPIAMO LA LOIA DAL GRANO

Estirpare il terrorismo è un dovere primario di tutti gli uomini e le donne del pianeta terra. Tutte le persone degne e consapevoli devono impegnarsi in questa lotta della civiltà contro la barbarie. I governi delle nazioni che si sentono rappresentanti della civiltà umana, raccolte sotto l'egida dell'ONU, hanno il compito di coordinare gli sforzi collettivi contro il terrorismo internazionale e di garantire entro il più breve tempo possibile la completa estinzione del fenomeno, anche a livello di spirito. Tutte le religioni che conservano elementi e germi di integralismo devono essere messe in condizione di sanità spirituale, in particolar modo nelle loro derivazioni settarie, che spesso sono utilizzate strumentalmente dalle rispettive chiese madri. La teocrazia deve essere bandita dal contesto umano perché è una spaventosa limitazione del pensiero individuale e dei diritti umani. In tutte le religioni malate o contaminate dal fanatismo religioso devono finalmente prevalere sentimenti di tolleranza e di giustizia e di intelligenza spirituale, e nessuna traccia di predominio o sanguinario timor di dio deve rimanere viva in esse. Senza questo impegno a sconfiggere il fondamentalismo religioso non si riuscirà mai ad estirpare il terrorismo. Nell'azione che i governi nazionali hanno il dovere primario di svolgere per garantire la sconfitta del terrorismo devono essere individuate senza ipocrisia tutte le responsabilità che favoriscono direttamente o indirettamente il manifestarsi del fenomeno, e in particolar modo compiute le seguenti azioni: sanare le condizioni di povertà nelle regioni in via di sviluppo causate dalla spregiudicata azione degli interessi economici privati o extranazionali; tutelare i diritti all'autodeterminazione dei popoli oppressi da vecchi e nuovi invasori ; impedire il varo di leggi che favoriscano i movimenti economici non controllati a favore di organizzazioni mafiose di ogni livello, anche governativo; individuare i responsabili delle azioni criminose contro l'ambiente e la salute pubblica, in quanto questi soggetti sono assimilabili ai complici di Bin Laden.
La Minaccia Chimica.
Innumerevoli esempi di aggressioni chimiche e biologiche alle popolazioni civili sono elencabili negli ultimi anni, da Seveso e Bophal, alla distribuzione illegale da parte di compagnie multinazionali di semi transgenici nei paesi, come il nostro, che hanno una legislazione che lo vieta espressamente. Rifiuti tossici e radioattivi sono alla portata di terroristi in depositi aperti e non controllati. Intere zone del paese sono preda della mafia dello smaltimento illegale dei rifiuti, con precise e ben identificabili responsabilità politiche. Industrie grandi e piccole contaminano giornalmente ed impunemente l'aria e l'acqua che i cittadini di tutte le nazioni industrializzate respirano o utilizzano. In agricoltura si usano ancora composti molto tossici nella difesa delle colture che poi, in aggiunta alle porcherie utilizzate nella conservazione e nelle fasi di stoccaggio, entrano nel nostro ciclo alimentare. Questa è la vera ed unica guerra chimica/batteriologica ed è in atto da molto tempo e nonostante i tanti avvisi, le tante analisi, e le vittime, e gli allarmi, si continua a far finta di niente e a ritardare o annacquare gli interventi. Questa complicità con il terrorismo internazionale deve terminare. Tutti i responsabili di inquinamento chimico-biologico in Italia e in Europa e negli Stati Uniti e in Africa e in Asia e in Groenlandia e dovunque devono finalmente essere indicati quali complici diretti di Bin Laden, ed esecutori dei suoi ordini spaventosi, e messi in condizione di non nuocere attraverso una giusta pena, peraltro già prevista dalle legislazioni dei paesi civili. Questo è combattere veramente il terrorismo. Ogni altro metodo che prescinda da queste considerazioni è una farsa.

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