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LA REALTA' VIRTUALE

TAPIROBRIACOnews

 

“Voi lo chiamate sballo, Noi si dice entrare in contatto con una realtà parallela.” (Fred Freet – Freak Brothers – 1970)

Dicesi "sfera virtuale" la somma delle interazioni sociali meccaniche che creano una interpretazione statica, consuetudinaria e appunto meccanicistica del vissuto: il passato .Dicesi "sfera reale" quel territorio spirituale dove si manifesta la conoscenza cromosomica e dunque si riconosce se stessi, il proprio ruolo: il futuro. La sfera reale è anche denominata "fairy", poichè in tale ambiente l'apparenza delle cose assume un aspetto fiabesco. Nonostante che l'aspetto fiabesco sia stato riposto in una atmosfera edulcorata a beneficio dell'infanzia, esso comunque non necessariamente risulta essere in realtà sempre dolce e piacevole. Si tratta semplicemente di un "ambiente" altrimenti detto "dimensione", diverso dal consueto, dunque ameno solo all'apparenza. In effetti l'emergere della chiarezza nel pensiero determina anche una messa in maggior luce del mondo, che appare dunque più netto, il che è considerabile bello. Ma il mondo reale è crudele assai più di quello virtuale. Da cosa sia generato questo "ambiente" è motivo di approfondimento continuo. Dal punto di vista biologico si può ipotizzare una componente cromosomica inversa, un rovescio dell'elica che accumula dati culturali. In un certo senso è qui il comportamento, dunque l'etologia, che diventa cromosoma culturale trasmissibile ed evolutivo. La sua esplorazione, casuale, indotta da calore, ebbrezza, danza, o procurata in meditazione, permette l'accumulo, scorrendo le varie età dell' "homo sapiens" radicate in tutti noi, dei dati necessari a spiegare, con la necessaria lunga riflessione, le cose, squarciando i mitici veli che mascherano le ragioni della nostra personale esperienza qui.

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