mmmmmmbbrhhh, sgnam sgnam....................................................

TAPIROBRIACOnews

L'antigambero di Guelfo Magrini GENNAIO 2005

Tra i miei interventi critici spiccano quelli dell'approccio antipatico applicato alla professione da nuove e vecchie persone arrivate alla pratica giornalistica attraverso altri canali, per esempio da quello della valutazione organolettica tout-court, o da redazioni di organi sostanzialmente pubblicitari o promozionali, o da altre professioni o mestieri, colleghi quindi non sufficientemente specializzati. Come riferito anche dall'Ordine dei Giornalisti, questo è un approccio nel quale possono dominare caratteristiche pubblicitarie traghettate in forma di informazione di settore. In senso deontologico, il commento di un fatto assume caratteristiche assai differenti da un commento su un marchio.

E tutto ciò non può che urtare il giornalismo storico del vino, quello che parte dalle redazioni locali e dalle riviste di settore, quello che ha fatto i suoi primi passi con il nuovo sistema agricolo, quando non c'era commistione tra il loro dovere di cronaca e le istanze di visibilità dei marchi, che si è fatto le ossa sulle cose serie come il rapporto con i sindacati di categoria e con il Piano Agricolo Comunitario, quello che ha pianificato e preparato lo scorso settennato di vacche grasse, quello che affronta ancor oggi le tematiche di comparto con una visione più ampia di quella basata  sulla classificazione organolettica a fini pubblicitari.

Il vino infatti è un prodotto che proviene dal settore primario, anche se la ricerca d'immagine ne ha fatto oggi qualcosa di più. Ma non bisogna mai perdere di vista le radici.

L'ingresso nel mondo della comunicazione del vino di questa nuova leva di soggetti corrisponde pienamente all'evoluzione culturale del prodotto, basata oggi sul giro d'affari, e di questo bisogna essere contenti; ma quello che un sistema sano deve aspettarsi dall' allargamento strategico delle presenze mediatiche è una sinergia, e non una contrapposizione tra denaro e diritto di cronaca.

Ebbene sembra che io sia stato preso per l'Antigambero in persona. Non è carino; suona "Anticristo", però potrebbe essere un buon titolo per una nuova rubrica.

Questa attribuzione di ruolo di "antigambero"  non è adattabile alla mia persona.

Per la solida ragione che non nutro alcun rancore personale verso chicchessia, e meno che mai verso i tanti famosi o meno famosi seguaci delle Guide del Vino, o dei Gamberisti in particolare. Non è assolutamente una questione personale tra me e chiunque di loro, né ora né mai. Non sbeffeggio le persone, sbeffeggio alcuni comportamenti. Il fatto di buttarla in altro modo non è che un tentativo di insabbiare i problemi veri, quelli che interventi critici di varia natura giornalistica hanno il dovere di sottoporre all'attenzione degli addetti ai lavori via via che si presentano.

Dunque: Buon 2005 a tutti.

torna al sommario