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Il TapiroBriaco si candida alla Presidenza del Partito Democratico

Sapete una cosa? Mi è diventato disgustoso seguire i telegiornali italiani. Meno male che c'è il satellite che consente escursioni nel mondo, a patto di conoscere qualche lingua straniera. Sinceramente è così evidente che lo spazio maggioritario riservato ai politici, e non alla politica, dai giornalisti sputtanati da Furio Colombo e Marco Travaglio a Capalbio, è semplicemente un mezzo di propaganda personale e partitica e che a livello d'informazione al cittadino non vale assolutamente nulla, al pari delle tante trasmissioni di approfondimento delle paranoie di potere dei politicanti attuali. Inoltre, con la necessità storica di diventare imprenditori di se stessi, appare ovvia la falsità manifestata dai perennemente intervistati e vi spiego anche perché: per la gestione dell'impresa Italia sono necessarie regole di tipo imprenditoriale, e i rappresentanti del popolo avrebbero il dovere di valutare le loro uscite pubbliche nel senso della proposta. Le proposte dell'opposizione sono dunque alternative a quelle della maggioranza, così da permettere al cittadino di fare una scelta sui programmi. Cose di cui si parla spesso. Ma cosa dicono i politici? Quelli dell'opposizione hanno il diktat di bocciare qualsiasi proposta ripetendo sempre la stessa tiritera: "il governo è ormai al capolinea" e nient'altro. Ma che cavolo di personaggi politici sono questi imbecilli? Io, cittadino, voglio sapere perché si è pro o contro qualcosa e non voglio più sentire aspiranti dittatorelli da repubblica delle banane che si comportano così vergognosamente nei confronti dell'azienda Italia e degli interessi reali dei cittadini. Mancando ciò, è naturale che si comprenda che questi soggetti televisivi fanno solo ed esclusivamente i loro interessi e quelli delle loro lobby economiche. Ma che merda oh!
Quelli di governo si occupano solo di alleanze trasversali che comportano compromessi sempre più sporchi con le ragioni del loro incarico istituzionale, sconcertando i definiti da berlusconi "coglioni-elettori" amici ed esaltando le (così definite altrove in risposta al Berlusca) "teste di cazzo" di centro-destra.
Allora si forma il Partito Democratico. L'idea è buona, moderna e utile a gestire meglio gli attuali sistemi. Gli intenti ottimi: basta partitichese, viva il merito, parliamo solo di cose serie, eliminiamo i giochetti d poltrona, diamo spazio alla democrazia diretta, viva il cittadino eccetera eccetera. Poi arrivano le candidature ai posti "di potere" all'interno del nuovo partito e chi ci compare? Tutti professionisti della politica, che magari sarebbero meno stantii se si decidessero a lavorare secondo i dettami del loro mandato.
Allora TapiroBriaco, nella persona del suo autore, si candida alla leadership del partito democratico. Così se la candidatura viene accettata si capirà che il PD non è una mela già marcia.    
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