MANUALE DI PROTO SATIRA EDOGASTRONOMICA

BLOGS & INCIDENTI STRADALI: QUALE RAPPORTO?

Incidenti Stradali

Mi viene a mente che dato il lavoro che faccio spesso ho il palloncino in rosso, ma non ho mai avuto il benché minimo incidente dai 35 e passa anni che ho la patente, salvo uno sfregamento in un parcheggio. Per quanto riguarda i festeggiamenti trasgressivi, fenomeno molto di moda quando ero in gioventù, limitato però a bevute di buon vino e mangiate di chiocciole terrestri e marine, (con salti in discoteca solo per guardoneggiare allibiti la nuova specie di imbecilli drogati che si stava sovrapponendo volgarmente alla nostra post-bellica forma), dopo abbondanti libagioni tra mura private o comunque regolate da comportamenti moderati, per smorzare il tasso alcolico e consentirci di guidare un po’ più sicuri ci si faceva una canna. Si, proprio una canna. Subito l’effetto antagonista che la sostanza aveva sull’alcol ci portava a comprendere senza il minimo dubbio se eravamo o no in grado di prendere il volante. Se il test era negativo non si partiva, si dormiva su un divano, chi partiva, in grande minoranza, lo faceva perché assumeva altre sostanze (nella fattispecie la COCAINA, sostanza ai miei tempi definita DROGA FASCISTA, come è noto ancor oggi molto apprezzata dai nuovi politici, dagli imprenditori d'assalto e dai loro managgeroni) e si sfasciava sul muretto e stava mesi in convalescenza. Questa è solo storia. Vabbé che a quei tempi a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, di macchine ce n’era di meno e le strade provinciali erano parecchio deserte. C’erano meno macchine, e quelle che c’erano erano a misura dell’ uomo italico, della sua cultura e della sua contingenza sociale. Solo qualche elemento fortunato, guardato sempre con una certa invidia dai più, aveva macchine performanti, dalla linea slanciata e sinuosa (di solito erano loro che si schiantavano più spesso in solitaria), oltre a guardie e ladri. I volgarmente detti “magnacci”, cioè padroni di prostitute locali che battevano per pagarsi le dosi di eroina, sia in città che in campagna, (non c’erano ancora esotismi stradali), erano i soli esclusivi possessori di macchinoni lussuosi e veloci, e così si identificavano più chiaramente e ci se ne teneva alla larga. Poi …. E poi? E poi? Ditemelo voi se avete il coraggio! Tutti vogliono i macchinoni (una volta, non tanto tempo fa, "da magnaccia"...) che le industrie automobilistiche sostenute da tutti i governi del mondo (e supportate dal modello di sviluppo creato per sostenere l’immane produzione stabilita distorcendo ogni regola di buon senso) ci offrono tramite i media completamente assoldati (soldo). Non facciamo gli ipocriti; negli Stati Uniti si vendono liberamente a tutti anche armi proprie. Le macchine oggi sono armi improprie. E’ logico che affidando armi improprie a chiunque, ci debbano scappare molti morti no? Armi basate sulla velocità e sull’impatto della massa lanciata su un'altra massa lanciata o inerte. Macchine completamente fuori legge. Fuori legge perché nessun codice di nessun paese ammette che si possano superare certi limiti, neanche potenzialmente. Mentre queste macchine sono costruite per permettere a tutti di superare, infrangere i limiti di legge. Questa non è più, come ci vogliono gabellare, incentivazione alla trasgressione. Questa è istigazione a delinquere. E come tale dev’essere punita con ammende pecuniarie terrificanti alle Case automobilistiche! Gli avvisi di pericolosità che si intende apporre alle etichette degli alcolici, devono essere affissi mediante targa saldata e fresata ben visibile anche su ogni macchina circolante per strada descrivendone semplicemente i pericoli e i danni provocati e provocabili. Altro che assicurazione. L’ipocrisia è correità.

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