MANUALE DI PROTO SATIRA EDOGASTRONOMICA

BLOGS & INCIDENTI STRADALI: QUALE RAPPORTO?

Elogio della Lentezza

 

La strada che faccio tutti i giorni due volte al giorno e a volte anche tre per muovermi sul territorio da un luogo all’altro delle mie attività umane è sinuosa stretta e piena di curve, discese, salite e circondata di foreste e vigne. E’ costellata di mazzi di fiori commemorativi. Scendendo o salendo mi pongo a velocità adeguate, superiori a limiti di una ventina di kmh al massimo e sono già un trasgressore. Nelle parti piene di curve mantengo velocità costante e distanzio gli eventuali inseguitori, che poi nei brevi tratti rettilinei, o addirittura in curve larghe con striscia continua mi superano con tachimetri che balzano al sopra100 con necessità di tagliare curve sovente cieche.  Ma se non sanno fare le curve come cazzo si permettono di andare a 100 all’ora? Se non sanno fare le curve non sanno guidare: la curva è un fondamentale della guida sicura. Dunque ce n’è tanti che non sanno guidare alla guida di armi improprie. Ma i ben tanti telefonatori che ti invadono le corsie mantenendo velocità troppo elevate e sterzando bruscamente quando focalizzano in ritardo la loro posizione rispetto alla tua? Si credono anche nel giusto quando gli alzi il medio. E i turisti deficienti che si fermano in mezzo alla strada dietro una curva pensando di essere a Lanzarote dove le macchine sono vietate e non in un posto dove il business è valutato per miliardini di euri e dunque il traffico è vario, intenso e veloce?  Veloce si, ma c’è chi esagera. Sono quelli per cui la velocità, il sorpasso, il mostrare il culo del loro carrozzone ondeggiante e scintillante non è necessità, o stress regolato(cose che ti tengono sveglio);  è status. Status indica che attraverso questa manifestazione essi pensano di risolvere il loro senso d’impotenza. Intendiamoci, non è un’offesa. Il senso d’impotenza ce l’hanno tutti gli umani del mondo, a volte di più a volte di meno. E’ una condizione inevitabile, cromosomica, dovuta all’unico problema su cui vale la pena riflettere e voi sapete qual è. Quindi tutti impotenti. Certo è che i sistemi sociali hanno la capacità di aggravare questo stato, chi più chi meno. In quest’epoca di apporto tecnologico e mancanza di regole il sistema che si sta edificando, il global o come si chiamerà lui, imposta la ricerca del consenso su due ossessioni: paura e insicurezza. Il risultato è che non c’è n’è più per nessuno. Siamo tutti pieni di paura e ricerchiamo tutti la fantomatica sicurezza, proposta dai salvatori della patria sotto forma metallica. Chi lo avrebbe mai detto che la scoperta della fusione del ferro ci avrebbe portato tanti danni cerebrali. Basterebbe capire cosa c’è dietro alla menzogna mediatica per rilassarsi di più, per ricominciare ad assaporare il lento mutare dei panorami e dei colori intorno, o delle case e della storia passata. Basterebbe calcolare meglio l’utilità dei soldi necessari a fare un pieno ogni tre giorni, con quello che ciò comporta anche a livello di macrosistema, invece che ogni 10. Mentre è noto a tutti che l’aria condizionata in macchina aumenta i consumi del 20%. “Allora io sono ricco e posso andar veloce quanto mi pare perché io ciò i soldi per fare tutti i pieni che voglio e tu no puzzone sfigato e la mia signora se la gode al fresco mentre tu crepi di caldo”. Cosa gli fareste (se recuperaste anche voi un minimo di dignità autoctona) a questi imbecilli?        rispondi al tapirobriaco su questo argomento

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