MANUALE DI PROTO SATIRA
EDOGASTRONOMICA
BLOGS & INCIDENTI STRADALI: QUALE RAPPORTO?
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Terrorismo Termico ed Elementi di Agronomia Non Applicata Dalla TV: "L’ondata di caldo che ha colpito le nostre regioni non accenna a dar tregua alla popolazione che soffre, soffre soffre soffre…. Raggiunti caldi da record che non si registravano da 190 anni, la popolazione è prostrata…. ". Ma sfido io che è prostrata! Radio, giornali, televisioni, cinema, blog e araldi che ci dicono che e quanto mai siamo prostrati! Un insistenza morbosa e alla fine te per liberarti dall’assillo faresti qualsiasi cosa. E allora ok siamo prostrati! Ma la verità non è neanche troppo lontana: “comprate i condizionatori, accendete i condizionatori, portate al massimo i vostri condizionatori e chi non ce l’ha ancora faccia un debituccio con la credit universal e non rompa.” Questa l’unica verità che c’è al fondo della questione. Si ritorna sempre lì: al petrolio, ai petrolieri e a chi li sostiene politicamente. Petrolio e petrolieri che con l’indotto rappresenteranno si e no il 4% della popolazione mondiale: siamo davvero in una democrazia gestita e controllata dal 4 % degli abitanti del pianeta. Avevo un’idea diversa della democrazia. Ma questi propagandisti mediatici hanno la tessera di giornalisti, perché non fanno il loro mestiere? E’ appunto questo che si chiedevano in sostanza Colombo e Travaglio a quel convegno di Capalbio, attribuendo totale responsabilità al partitismo. Comunque sia nell’estate del 1985 e seguenti abitavo in un podere nella campagna toscana dove nella vasta zona si sono raggiunti i 45 gradi tutti i giorni a partire dal Giugno fino a Luglio inoltrato. Niente condizionatori, molto caldo ma tranquilli, non è mai morto nessuno. Anzi si usciva in piazza tutte le sere a chiacchierare. Nel podere si applicavano modelli di agricoltura biologica. Avendo in coltivazione un’ortaglia notevole, ero sempre in apprensione per via della carenza d’acqua. Dell’inizio dei miei studi di agraria ricordavo una cosa che avevo giudicato molto importante: l’Italia è un paese definito dalle scuole agronomiche internazionali quale inserito in fascia semi-arida; SEMI-ARIDA capite? Già questo serve a riportare il caldo a livelli sopportabili, ma poi voleva semplicemente dire che la maggior parte del territorio agricolo italiano è inserito in un sistema climatico preciso, dove caldi, freddi e precipitazioni hanno regole che imponevano e impongono valutazioni conseguenti. Questa cosa è sparita: si continua ad essere un paese semiarido, e non certo diventato tropicale, come qualche sciocco ha sostenuto; ora siamo produttori di ogni cosa, anche di frutta esotica, ma per farlo lasciamo a secco le falde e buttiamo via miliardi d’energia non rinnovabile, certi che finita quella saremo in grado di gestire le onde mediterranee che a parte qualche occasione di libeccio, sono un poco scariche; i cambiamenti climatici dunque non sono spontanei, dato che siamo diventati un paese a massimo tasso di coltivazioni idrovore per decisione presa da noi stessi e ben prima dell’accertamento (sempre mediatico) del “global changing”, o meglio presa arbitrariamente dai nostri rappresentanti commerciali (ricordate, sono nostri rappresentanti, non i titolari dell’azienda); terra di allevamenti industriali con spreco massimo di risorse idriche, con a contorno fabbriche che fanno del saccheggio e dell’inquinamento dell’acqua-bene pubblico il loro modus operanti. E nessuno dei “giornalisti mediatici” ne parla in modo convincente mai. Parlare in modo convincente significherebbe smascherare l’inganno, quello che gli fa avere la barchetta a Maratea. rispondi al tapirobriaco su questo argomento
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