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binge drinking
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Da
uno studio condotto dall’Istituto Superiore di Sanità emerge (dati 2006)
che i consumatori di vino in Italia sono circa 29 milioni, pari al 55,8%
della popolazione al disopra degli 11 anni, di cui 17,4 milioni sono
maschi e 11,6 milioni sono femmine. Circa l’82,5% della popolazione che
beve vino non è a rischio alcolismo e i bevitori mediterranei (quelli cioè
che si limitano a circa 2 bicchieri a pasto) sono la stragrande
maggioranza. La fascia dei più forti consumatori di vino è concentrata,
sia per i maschi che per le femmine, nelle classi anagrafiche da 25 a 44
anni e da 45 a 64 anni. Ma ciò che rende vero l’assunto che lo stile
italiano mette al riparo dall’eccesso di vino sono i dati che riguardano
le categorie più mature: negli over 65 la percentuale di bevitori
responsabili è altissima, mentre nelle età giovanili l’approccio all’alcol
più ancora che al vino, essendo slegato dai valori tradizionali, fa
incrementare il rischio. Insomma il vino dei nonni è il vino buono.
Questo fenomeno si accentua se si prende in esame il comportamento delle
donne verso il vino: le femmine nella fascia d’età tra i 25 e 44 sono
quelle più esposte al rischio di scivolare in un consumo non responsabile.
Ma è interessante notare che, anche tra i giovanissimi, chi riceve
un’educazione al vino è assai meno soggetto ai rischi dell’alcolismo.
Nella primissima fascia d’età (11-13 anni) i bevitori “non mediterranei”
di fatto non esistono e la percentuale di adolescenti che si avvicinano al
vino è assai scarsa.
Il problema riguarda invece la fascia 13-17 anni, dove i bevitori non
mediterranei sono più dei ragazzi che consumano responsabilmente il vino
(0,6% i primi, 0,5% i secondi). L’allarme, infatti, riguarda il fenomeno
del cosiddetto binge drinking (cioè lo sballo). Purtroppo questo fenomeno
- in larghissima parte sganciato dal consumo di vino - è in incremento e
riguarda il 5,2% della popolazione compresa nella fascia di età tra gli 11
e 18 anni. Il 21% dei diciottenni maschi dediti al binge drinking - la
sbornia che serve per sentirsi più forti - è a rischio alcolismo e anche
il 9% delle femmine si avvicina alla soglia di pericolo. Si è anche
cercata una relazione tra regioni che consumano molto vino e il fenomeno
del binge drinking e si è scoperto che, se vi è una certa relazione tra
consumo di vino e sbornia, questa è meno forte nelle regioni dove la
cultura del vino è più radicata. Piemonte, Toscana, Friuli e Sicilia -
dove il consumo di vino è sicuramente rilevante - sono meno toccate
dall’alcolismo dei giovani, mentre Trentino, Veneto, Emilia Romagna,
Molise, Marche, Lombardia Lazio, Calabria e Sardegna hanno elevate
percentuali (comprese tra il 12,8 e il 5,4 %) di giovani a rischio.
da documentazione PROMOTOR INTERNATIONAL
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