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LE CAUSE secondo ISTAT

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In citta’:
– Mancato rispetto della segnaletica
• Fuori citta’:
– Velocità
• Stato psico-fisico
– Alcool e Sostanze
– Stress (dati Inail Inc in itinere post lavoro)
– Farmaci

In Italia in dieci anni sono morte dalle 50mila alle 80mila persone sulle strade. E poi si lamentano che la popolazione di pura razza europea cala. Uccise dalla guida in stato di ebbrezza una percentuale poco rilevante, se non estrapolata da contesti e condizioni particolari (i sabati, la notte o altra peculiarità), ma non è questo il problema.

Il problema è che la mente umana ha dei limiti di espansione e non riesce a far corrispondere queste cifre con un quadro reale; le confina nel mondo delle idee, delle statistiche, della politica, fino al giorno in cui non ci si ritrovasse per sua sfortuna dentro. Allora queste cifre diventano reali ma si fa fatica a trovare le responsabilità; c’è una cortina fumogena costante sulla produzione di massa delle armi improprie come l’auto. Molto più facile dare la colpa agli alcolisti. Ora, chi si mette al volante ubriaco è in molti casi una persona malata, e in molti altri una persona irresponsabilizzata da una mancanza di scelte positive. Si dimentica poi che alcuni farmaci di largo consumo provocano effetti analoghi all’alcol e infatti sono indicati come causa percentualmente elevata d’incidente; nessuno ne parla in televisione per rispetto ai farmacisti?

 

immagine: "Dioniso nella pianta" dipinto di Chris Davis

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