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Scenari Islamici

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A fronte di 25mila morti all’anno in Europa, che calcolando un decennio fanno 250.000 (un piccolo genocidio) ci troviamo di fronte a 225mila e rotti incidenti stradali all'anno in Italia, di cui nel 2004 1891 mortali, nel 2005 1860 mortali e nel 2006 1442 incidenti mortali, con una media di 5426 morti e 13mila settecento feriti, ma il ministro ne conta 8000 all’anno, di morti sulle strade. Tenendo buoni i primi dati, ci sarebbero in Italia 14 virgola qualcosa di morti al giorno; se prendiamo per buoni i dati del ministero, allora i decessi giornalieri per incidente stradale sarebbero 21,91. Le cifre ufficiali dell’ISTAT parlano di 16  morti al giorno e 874 feriti. Su queste morti l’alcol incide in una percentuale largamente inferiore al 20%.

A chi attribuiamo la responsabilità di tutta la maggioranza restante di decessi stradali?

Perchè non ce li raccontano tutti al telegiornale?

 

Al volante ci si dovrebbero mettere solo soggetti con un’esperienza ed un’istruzione specifica di lunga data.

Al volante ci si mette solo quando si è perfettamente in grado di gestire il mezzo e con una chiara consapevolezza dei propri limiti. 

Se riduciamo il carico di rischio nel mezzo meccanico, possiamo estendere il privilegio anche a soggetti meno specializzati, ma se lo aumentiamo allora l’attenzione alla preparazione accurata, fisica e psichica, deve essere proporzionata.

Riuscendo ad elevarsi ad una funzione logica sufficiente queste cose apparirebbero ovvie.


 Davvero sono riusciti a convincere anche noi che l’alcol è responsabile primo dei morti sulle strade?

Eppure le statistiche ci dicono che non è così.

Il responsabile primo delle morti su strada è la velocità illecita, sia consumata in stato di ebbrezza, sia percorsa in piena sobrietà. Il secondo responsabile è la facilità con la quale si concede a chiunque di guidare un mezzo meccanico di grande potenza e complessità. Facilità strumentale ad una diffusione di massa del mezzo a fini di profitto non tanto per i produttori automobilistici (costantemente preda di crisi alle quali i vari stati provvedono al risanamento attraverso spropositate erogazioni di denaro pubblico), quanto per i petrolieri internazionali, che sono islamici sauditi dell'autentico medioriente in join venture con famose famiglie cristiane dell'autentico occidente, che insieme formano il vero governo mondiale e fanno finta di farsi la guerra sterminando intere popolazioni ignare dell'inganno.

 

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