mmmmmmbbrhhh, sgnam sgnam....................................................

TEMPO SCADUTO

Ottobre 2006

Parla Bonilli: "La sentenza della presunta diffamazione che il GRH ha ipotizzato nei confronti miei e di NettaridiBacco è ancora sospesa tra le carte di un processo civile che data ormai quasi tre anni. Il gambero continua ad accanirsi in modo sospetto sulla vicenda. La sigillata pervicacia è ben rappresentata da un Bonilli che sul suo blog risponde ad una legittima questione in questo modo: “volete i tre bicchieri? Pagate. Questa la satira di Guelfo Magrini.”

Davvero non c’è altro?

Quella scarna frase volgare rappresenta mera propaganda senza contraddittorio. Aspetto solo di poterlo ripubblicare integralmente il Trebbicchieri passo del gambero o del tapiro, pubblicato per qualche settimana all'interno del TapiroBriaco News nell'estate del 2004, così da poter smentire il Bonilli. Ma dov’è lo scandalo? E’ il GRH una società di mutuo soccorso? Ma se si sono dati l’assetto di holding vuol dire che nello statuto lo scopo di lucro non viene poi così ignorato.

L’impressione generale è che esista una congrega di censori velleitari ai quali i gamberisti sono affiliati: continuando ad insistere sulla interpretazione di quel che deve o dovrebbe rappresentare la satira, fanno il gioco stesso di chi ha privato il paese dei volti e delle parole di Sabina Guzzanti, Beppe Grillo, Daniele Luttazzi e co.

Nell’ambito del mio foglio, in web dal 99, che tratta di cronaca, politica, economia, costume e società, è presente una rubrica periodica di satira vitivinicola da nome TapiroBriaco News. In questo contenitore intendo fare satira e per farla mi riferisco a modelli letterari congrui. Quindi il Gambero sta diffamando me facendo credere che sia io che l’ho diffamato. Diffamato da che? Da 14 righe di iperrealismo letterario, dove non si trova una, e dico una parola cosiddetta volgare o offensiva nei riguardi di alcuno definito? Ecco perché la linea difensiva non ha previsto il ricorso a testimonianze, spontanee o coatte, dei tanti produttori o addetti ai lavori che esprimono vis a vis  pareri a conferma del business trebbicchieri.  E non ha desiderato impegnarsi in raccolte documentarie a sostegno della tesi presunta dai querelanti, tipo le relazioni esistenti tra volume pubblicitario e premiati. Infine, la mia difesa non ha messo in luce più di tanto la truffa ideologica rappresentata da una pletora di concorsi non autorizzati dalla Guardia di Finanza, che si basano su parametri di giudizio non trasparenti, non obbiettivi, in una parola arbitrari, concorsi che hanno il potere di far guadagnare improvvisamente somme notevoli ai prescelti.

 Ho osato prenderli per il culo, loro che sono istituzionalmente delegati a prendere per il culo noi, poveri cittadini&consumers. Ho reiterato la presa nonostante l’intimidazione, e ancora l’ho reiterata, e ancora; e a tutt’oggi mi verrebbe voglia di continuare. Ma lo scherzare sembra stanco, dopo un paio d’anni di queste menate. Monta dentro un senso di rifiuto per metodi e comportamenti sociali tesi ad imbrogliare le carte della nostra civiltà millenaria, e non parlo d’imperatori, parlo di contadini; l’anima comincia ad avvertire un certo peso per queste strategie di annullamento della sostanza a favore di particolari che si prestano all’ambiguità del senso. Così è facile, si dirotta l’attenzione verso altro che non la sostanza delle cose: e la sostanza è: la legittimità, l’utilità sociale, la necessità politica ed economica della satira. A ben pensarci tutto ciò non ha senso; la presa in giro è una grande esagerazione dei tuoi difetti, ma non potrà mai essere diffamazione, non è la realtà. Oppure è il tono generale dell’articolo, estremamente diretto, a dare impressione di altro che satira? Ma l’impressione non fa testo! L’ignoranza non è contemplata di fronte alla legge.

torna al sommario