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Produttore:
Anania Luigi
Indirizzo:
53020 S. Angelo in Colle
N° Tel: 0577
844073 - 06 37511273 N° Fax: 0577
847151
e-mail:
luigi.anania@libero.it
Una visita
all’azienda La Torre di Montalcino
Bisogna incamminarsi sulla strada
bianca detta “La Sesta”, che da Sant’Angelo in Colle si snoda in direzione
dell’abbazia di Sant’Antimo, tra le vigne del versante Sud della piramide
del Sangiovese. Una montagnola scoscesa delimita la strada al suo fianco
settentrionale, mentre dalla parte opposta, sotto il nostro sguardo, si
distribuisce il panorama della foce del fiume Orcia, con le dolci colline
vitate che degradano a valle, fino al borgo di Sant’Angelo scalo. Questa
montagnola, che prende il nome di Poggio Civitella, si snoda a serpentina
lungo il cammino, formando sui suoi rilievi valli e vallette che la
viticoltura ha in parte colonizzato. Fatti pochi chilometri di questa
strada arriviamo al cartello che ci indica la direzione da prendere per
arrivare all’azienda. Bisogna salire su per la collina, per arrivare al
punto più alto e trovarsi così a spaziare su di un panorama mozzafiato.
L’azienda La Torre prende evidentemente il nome dal fatto che qui, fin da
tempi più remoti, esisteva una costruzione adibita all’avvistamento, dato
che le vie d’accesso alla zona potevano essere controllate fin da parecchi
chilometri di distanza. A quella che oggi possiamo immaginare essere stata
una tozza corona di pietre sovrapposte, si è sostituita un’elegante quanto
sobria casa-azienda, ben inserita nel paesaggio e discretamente nascosta
tra i rilievi e dai boschi. Tutto intorno si distendono le vigne,
realizzate negli anni dal proprietario, l’enologo-scrittore Luigi Anania,
in modo da farle adagiare su vari piani e su varie pendenze, così da
inserirle il più favorevolmente possibile nell’ambiente di riferimento. La
geometria naturale delle vigne qui coltivate offre uno spettacolo in ogni
stagione, sia quando le viti sono appena state potate, sia quando il
rigoglio vegetativo è massimo, sia al momento del rosseggiare dei grappoli
maturi. Dai circa sei ettari di vigna, prevalentemente piantata a
Sangiovese, Luigi ricava qualcosa come 25 mila bottiglie tra Brunello e
Rosso di Montalcino, non nascondendo il desiderio di andare a costruire un
vino consono alla tradizione del luogo, ma anche con la voglia di creare
qualcosa di nuovo, un vino da tavola o un IGT sul quale sperimentare nuovi
assemblaggi. Una visita alla Torre viene sempre ricompensata con la
disponibilità di Luigi Anania stesso, il quale si presta personalmente a
descrivere le varie fasi della sua vinificazione, nel mentre si transita
tra le botti di Slavonia e le bottiglie appena etichettate che aspettano
di essere distribuite al pubblico. Da un meandro della stretta cantina si
giunge infine alle sale adibite alla degustazione, eleganti e domestiche,
e attorno ad un lungo tavolo gli ospiti vengono serviti da Luigi con
adeguati cibi a contorno: ottimi salami locali, formaggi delle Crete
senesi, per accompagnare i vini schietti, freschi e saporiti che la sua
esperienza e il terroir hanno saputo realizzare. E’ difficile, alla fine
della visita, non desiderare di riprovare le emozioni qui vissute, magari
solo attraverso lo stappare una bottiglia qui acquistata, con il pensiero
di ritornarci un giorno.
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